Il mercato immobiliare è decisamente locale e quel che vale in una città non è detto che sia condiviso altrove. tra le molte variabili che lo influenzano i prezzi e gli stipendi sono certamente due fattori fondamentali. in alcune regioni, per esempio, i redditi consentono tranquillamente di comprare un’abitazione, in altre invece la situazione è più complicata

incrociando i dati dell’agenzia del territorio e i valori omi, osservatorio mercato immobiliare, l’abi ha elaborato delle statistiche sul rapporto stipendi/prezzi delle case. tale rapporto viene normalmente definito come affordabilty index. a livello nazionale il reddito medio familiare (lordo) è di 42mila euro, mentre ilprezzo medio di una casa di 100 mq è di circa 160mila euro

ciò significa che l’indice di affordabily è pari a 4, il valore che gli economisti consaiderano di equilibrio tra redditi e stipendi. trattandosi però degli stipendi lordi, viste le tasse che ci sono in italia, sappiamo poi che a livello pratico questo rapporto non è valido, ma lo prendiamo come riferimento e non in modo letterale

vediamo dunque che in liguria, campania, lazio, toscana, valle d’aosta e sardegna comprare casa è più caro, in base alla relazione stipendi/prezzi. in molise, calabria, basilicata e friuli, invece, è decisamente più facile. in equilibrio emilia romagna e lombardia, dove le case saranno anche più care, però anche gli stipendi sono più alti

questa classifica è direttamente collegata ad un’altra: di quanto sono variati i redditi medi familiari dal 2004 al 2009. vediamo che a sorpresa il molise e la liguria sono le due regioni i cui redditi sono cresciuti maggiormente in termini relativi, rispetto alla media italiana. ma se in molise questo dato è direttamente collegato all’indice di affordability, in liguria invece no. perché?

le ragioni sono, grosso modo, due. la prima è il turismo: in liguria non comprano solo i liguri, la seconda è la scarsezza di territorio: le case perciò sono più care della media in relazione agli stipendi

ovviamente non bisogna considerare questi dati in modo assoluto (il reddito del molise non è più alto di quello della lombardia), ma sulla tendenza (il reddito del molise è cresciuto in proporzione alla media italiana più di tutti; quello della lombardia è retrocesso)