Complici la crisi, il ridursi della capacità economica delle famiglie e la stretta creditizia, le soluzioni abitative di piccola dimensione – e di conseguenza di costo minore – stanno prendendo sempre più piede. Infatti, se un tempo erano di moda appartamenti medio grandi anche per nuclei familiari con una media di tre persone, oggi molti singoli o coppie senza figli prediligono minuscoli tagli anche di 15 metri quadrati. Riscontrano successo, specialmente nelle metropoli dove notoriamente le quotazioni al metro quadrato sono più elevate, i vani singoli, da 15 a 25 metri quadrati, venduti a cifre inferiori ai 100 mila euro, che certamente meglio si accostano alle esigenze del singolo che così riesce ad ottenere più agevolmente anche il mutuo, aspetto oggi per nulla scontato. Anche se questa tendenza sembra dettata da un momento economico difficile è probabile che, anche in un futuro auspicabilmente migliore, soluzioni del genere abbiano comunque la loro fetta di mercato, in funzione anche di un discorso di risparmio energetico e di una maggiore facilità di rivendita futura. Da notare che, anche se in termini assoluti di prezzo si parla di cifre ridotte rispetto al classico bilocale che solitamente la giovane coppia acquista, guardando al prezzo sull’unità di superficie, le quotazioni sono tutt’altro che basse. Anzi, in proporzione più l’immobile è piccolo e più costa.