Negli ultimi dieci anni le grandi imprese hanno preferito investire nel settore immobiliare, piuttosto che nell’acquisto di macchinari e attrezzature per migliorare la produttività. a dirlo è un’indagine della cgia di mestre, che ha rivelato come negli ultimi dieci anni gli investimenti sugli immobili sono quasi raddoppiati (+91,7%), mentre quelli sui macchinari sono aumentati solo del 18,5%

i dati riguardano i finanziamenti richiesti dalle grandi aziende alle banche secondo la destinazione economica dell’investimento.  dati che, secondo l’organizzazione di artigiani e piccoli imprenditori, svelano una situazione in cui le imprese, invece di usare le risorse per aumentare la produttività e la competitività, sono rimaste vittime della “bolla immobiliare”

la situazione si è capovolta con l’avvento della crisi. tra il 2010 e il 2011, infatti, gli investimenti immobiliari sono scesi del 2,6%, quelli in macchinari sono aumentati dell’1,4%. nell’ultimo decennio, gli investimenti nel campo immobiliare sono stati condizionati anche dalle agevolazioni della cosiddetta “tremonti bis”

secondo giuseppe borolussi, segretario della cgia di mestre, le nuove misure a sostegno delle imprese dovrebbero tener conto di chi “in una fase economica così difficile, ha continuato a credere nella propria azienda, a differenza di coloro che invece hanno pensato bene di riproporre i propri investimenti nel settore immobiliare, abbassando la competitività del nostro sistema produttività.

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