In quella che si profila come la settimana dell’imu, la commissione finanze della camera ha approvato l’emendamento al decreto fiscale che prevede un pagamento in tre rate. l’imposta sugli immobili dovrà essere versata il 16 giugno, il 16 settembre e il 16 dicembre. la prima e la seconda rata corrispondono ciascuna a un terzo dell’imposta, calcolata secondo l’aliquota base, mentre la terza corrisponde al saldo dell’intero anno. l’ultima rata dipenderà dalla variazione dell’aliquota decisa dal governo e dai comuni

il pagamento in tre rate potrebbe anche essere solo un’opzione, come previsto da un emendamento attualmente al vaglio della commissione. nessuna modifica per la seconda casa: l’imposta infatti dovrà essere versata in due rate, la prima corrispondente all’aliquota base,  e la seconda che risentirà delle variazioni delle aliquote

altre delle novità introdotte dagli emendamenti al decreto fiscale, prevedono l’esenzione imu, irpef e ires per le abitazioni distrutte dal terremoto abruzzese, l’aumento dello sconto irpef dal 20% al 40% per le dimore storiche e lo slittamento al 30 settembre del termine per la dichiarazione imu.

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