Arrivano gli sconti. dopo le mille critiche e le altrettante richieste, il governo fa un passo indietro sulla nuova tassa sugli immobili e dice si a tre degli emendamenti presentati. le modifiche presentate dai due relatori del pdl e fli  (antonio azzollini e mario baldassarri) alla commissione bilancio e finanze del senato riguardano i terreni agricoli, gli immobili comunali e le case storiche

imu agricola: viene ripristinato l’abbattimento del 25 della base imponibile a favore degli imprenditori agricoli professionali.  sono dichiarati esenti i fabbricati rurali rurali strumentali ubicati nei comuni montani oltre i 1000 metri. per quanto riguarda  i fabbricati rurali strumentali  i proprietari potranno versare l’imu in due rate distinte: un acconto del 30% a giugno e il restante 70% a dicembre. sui terreni esenti da imu (anche se incolti) si continuerà a pagare l’irpef sui redditi fondiari e le relative addizionali

immobili comunali: esenzioni per gli immobili comunali siti nel proprio territorio e per gli immobili ex iacp e delle cooperative edilizie a proprietà indivisa

case storiche: viene ridotta del 50% la base imponibile, ma allo stesso tempo viene abrogato il regime di favore delle case di interesse storico e aritistico quando generano un reddito.

IDEALISTA