Il 2014 porterà una piccola rivoluzione nella fiscalità sulla casa. sulla prima abitazione l’imposta di registro passerà dal 3% al 2%, mentre le diverse aliquote applicate alla seconda casa confluiranno in un unico 9%.  il notaio milanese gianluca papetti spiega a idealista news quali imposte gravano oggi sull’acquisto di una casa e che cambierà a partire dal primo gennaio 2014, illustrando anche cosa si intende per prezzo valore.

il governo più pericolante della storia d’italia va avanti contro vento e maree e zitto zitto interviene e legifera su tutto ciò che può. è il caso delle imposte legate all’acquisto di un immobile, che dal primo gennaio 2014 vivranno una vera e propria rivoluzione. per qualcuno comprare casa sarà più economico, per altri più caro: ecco cosa succederà

il nuovo quadro impositivo, che regola l’imposta di registro, quella ipotecaria e quella catastale, sarà completamente diverso. i beneficiati saranno soprattutto coloro che compreranno una prima o una seconda casa da privato, mentre più care saranno le transazioni in cui la controparte è un’impresa

quando ci riferiamo a privato, rientrano ovviamente anche le compravendite effettuate tramite agenzia, in cui il proprietario non è però un’impresa

le novità sulla tassazione delle transazioni immobiliari dal 1º gennaio 2014

prima casa venduta da privato (1.236 euro di risparmio ogni 100.000 euro di valore imponibile):

registro: dal 3 al 2%

ipotecaria: da 168 a 50 euro

catastale: da 168 a 50 euro

seconda casa venduta da privato (900 euro di risparmio ogni 100.000 euro di valore imponibile)

registro: dal 7 al 9%

ipotecaria: da 2.000 a 50 euro

catastale: da 1.000 a 50 euro

ufficio/fabbricato strumentale venduti da privato –> le variazioni sono le stesse della seconda casa

ufficio acquistato da onlus a un privato (aumento di 8.596 euro ogni 100.000 euro di valore imponibile)

registro: dal da 168 euro al 9% (9.000 euro)

ipotecaria: da 168 a 50 euro

catastale: da 168 a 50 euro

terreno edificale venduto da privato (risparmio 1.900 euro ogni 100.000 euro di valore imponibile)

registro: dall’8 al 9%

ipotecaria: da 2.000 a 50 euro

catastale: da 1.000 a 50 euro

terreno agricolo venduto da privato (risparmio di 8.900 euro ogni 100.000 euro di valore imponibile)

registro: dal 15 al 9%

ipotecaria: da 2.000 a 50 euro

catastale: da 1.000 a 50 euro

edificio storico artistico venduto da privato non prima casa (aumento di 3.100 euro ogni 100.000 euro di valore imponibile)

registro: dal 3 al 9%

ipotecaria: da 2.000 a 50 euro

catastale: da 1.000 a 50 euro

seconda casa venduta da impresa (aumento di 96 euro ogni 100.000 euro di valore imponibile)

iva: resta al 10%

registro: da 168 a 200 euro

ipotecaria: da 168 a 200 euro

catastale: da 168 a 200 euro

prima casa venduta da impresa (aumento di 96 euro ogni 100.000 euro di valore imponibile)

iva: resta al 4%

registro: da 168 a 200 euro

ipotecaria: da 168 a 200 euro

catastale: da 168 a 200 euro

terreno edificabile venduto da impresa (aumento di 96 euro ogni 100.000 euro di valore imponibile)

iva: resta al 21%

registro: da 168 a 200 euro

ipotecaria: da 168 a 200 euro

catastale: da 168 a 200 euro

capannone venduto da impresa (diminuzione di 3.568 euro ogni 100.000 euro di valore imponibile)

iva: resta al 21%

registro: da 168 a 200 euro

ipotecaria: da 3.000 a 200 euro

catastale: da 1.000 a 200 euro

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