Chi ha acceso un mutuo negli ultimi anni, ma prima che gli spread schizzassero in alto, a partire da ottobre 2011, fa festa in questi giorni. l’euribor, l’indice più usato per calcolare la rata di un tasso variabile, prosegue la sua discesa verso i minimi storici e tradotto in cifre, rispetto ad un anno fa, si paga tra il 5 e il 10% in meno. ma per chi un mutuo non ce l’ha il panorama è assai diverso

l’euribor a 1 mese è sceso all0 0,47% (il record fu 0.40 a marzo 2010), mentre quello a 3 mesi a 0,86% (il record fu 0,67%). scende anche l’euribor 6 mesi, adesso a 1,17%. la buona notizia è che l’euribor scenderà ancora e che le rate più leggere si manterranno almeno fino al 2013

chi invece vuole accendere un mutuo adesso paga decisamente di più, attorno al 16% di differenza, per la crescita degli spread che le banche oggi applicano ai nuovi prestiti