Per l’intero 2014 le detrazioni per gli interventi di ristrutturazione edilizia saranno del 50%, nel 2015 del 40% e nel 2016 del 36%. per utilizzare, quindi, lo sconto massimo nella dichiarazione dei redditi c’è tempo fino al prossimo 31 dicembre. macome funziona il bonus e come sfruttarlo al meglio? ecco alcuni chiarimenti e utili consigli

gli interventi – per accedere alla detrazione del 50%, la manutenzione ordinaria non è sufficiente, a meno che non riguardi interventi su parti comuni di edifici. per manutenzione ordinaria si intendono: interventi di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici; interventi necessari a integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti; la sostituzione di pavimenti, infissi e serramenti; la tinteggiatura di pareti, soffitti, infissi interni ed esterni; il rifacimento di intonaci interni; l’impermeabilizzazione di tetti e terrazze; la verniciatura delle porte dei garage. per parti comuni di edifici si intendono: il suolo su cui sorge l’edificio, le fondazioni, i muri maestri, i tetti e i lastrici solari, le scale, i portoni d’ingresso, i vestiboli, i portici, i cortili, tutte le parti dell’edificio necessarie all’uso comune, i locali per la portineria e per l’alloggio del portiere, gli ascensori, i pozzi, le cisterne, le fognature

la tipologia di immobili – possono essere interessati da interventi di ristrutturazione per i quali sia previsto il bonus anche gli immobili residenziali che hanno un utilizzo promiscuo, ovvero che vengano impiegati in parte per finalità residenziale e in parte per l’attività economica svolta. fermo restando che, sebbene la detrazione venga riconosciuta, il bonus è dimezzato poiché l’utilizzo residenziale non è esclusivo

box e posto auto – si può sfruttare la detrazione del 50% anche acquistando un box o un posto auto. in questi casi deve sussistere un vincolo di pertinenza con la casa

costi di progettazione – all’agevolazione del 50% possono accedere anche le spese per la progettazione e le altre prestazioni professionali connesse; le spese per l’acquisto dei materiali; le spese per perizie e sopralluoghi; l’iva, l’imposta di bollo e i diritti pagati per le concessioni, le autorizzazioni e le denunce di inizio lavori; gli oneri di urbanizzazione

il caso degli inquilini – tanto i proprietari quanto gli inquilini o coloro che hanno la casa in comodato possono accedere al bonus, sempre che siano stati loro a pagare le spese come risulta dal bonifico. qualora la locazione o il comodato finisca, l’inquilino o il comodatario che hanno pagato non perdono il diritto alla detrazione

bonifico con codice fiscale – se le spese di ristrutturazione vengono sostenute da più contribuenti, il bonifico deve riportare il codice fiscale di tutte le persone interessate al bonus. oltre al codice fiscale di chi paga, il bonifico deve contenere anche la causale del versamento con l’indicazione della norma (articolo 16-bis del dpr 917/1986) e il codice fiscale o la partita iva del destinatario del versamento, ovvero chi esegue i lavori

lavori in condominio – se i lavori di ristrutturazione o l’acquisto di beni riguardano le parti condominiali, i condòmini hanno diritto al bonus ciascuno per la propria quota

avvio dei lavori – affinché si possa godere del bonus per le spese di ristrutturazione è necessario l’avvio dei lavori, che può essere dimostrato con eventuali abilitazioni amministrative, dalla comunicazione preventiva all’asl (quando è obbligatoria), da dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà

mobili e ambienti – è possibile godere delle agevolazioni previste anche qualora si acquisti un mobile o un grande elettrodomestico destinato ad arredare un ambiente diverso dello stesso immobile oggetto di intervento edilizio

bancomat per bonus mobili – l’accesso al bonus mobili è garantito anche pagando con carte di credito o carte di debito. in tali casi, la data di pagamento è individuata nel giorno di utilizzo della carta da parte del titolare e non nel giorno di addebito sul conto corrente del titolare stesso. il pagamento, invece, non può essere effettuato tramite assegni bancari, contanti o altri mezzi di pagamento.

http://www.idealista.it?