Se gli italiani potessero, comprerebbero casa come prima. ma tra il dire e il fare c’è di mezzo il mutuo: il settore bancario non è più in grado di sostenere il mercato e l’immobiliare rischia una prolungata depressione nelle compravendite. uno studio de la lavoce.info ci spiega perché con la crisi che stiamo vivendo acquistare casa potrebbe diventare un esclusiva delle famiglie abbienti

nonostante il calo dei prezzi, che l’economista carlo milan, autore dello studio, calcola attorno al 10% (dati di inizio 2012 rispetto ai massimi del 2007), comprare in molti casi non è possibile. una triade di fattori si è abbattuta sul mercato: crollo dei mutui, aumento della disoccupazione e il calo dei redditi. la somma di questi elementi ha un’incidenza ben superiore alla diminuzione dei prezzi

in questo contesto la domanda si divide in due:

– chi ha bisogno di un mutuo difficilmente comprerà

– chi ha il capitale comprerà in eccellenti condizioni

la prova del resto c’è. nel 2012 l’acquisto di un’abitazione senza necessità di mutuo ha riguardato il 40% delle compravendite. solo l’anno prima questa quota era del 30%. se a ciò aggiungiamo che chi ottiene un prestito riceve un importo minore rispetto al prezzo (loan to value), è chiaro come gli italiani si stiano sempre di più dividendo in due gruppi: chi può e chi no