Sebbene la seconda ondata di liquidità della bce abbia rassicurato gli istituti di credito italiani, gli spread continuano a lievitare anche oltre il 5%. la moratoria abi-consumatori è l’unica ancora di salvezza per i consumatori in difficoltà

chi ha intenzione di accendere un mutuo farebbe meglio ad attendere tempi migliori. gli spread applicati dalle banche non accennano infatti a ridursi, al contrario. nonostante il secondo maxi prestito concesso agli istituti europei dalla bce lo scorso 29 febbraio, gli spread sono nuovamente “al galoppo”, e attualmente vanno da un minimo del 3% e un massimo che supera il 5%.in confronto agli spread di  circa sei mesi fa, si tratta di valori più che raddoppiati.
i livelli esorbitanti degli spread non sono l’unico ostacolo all’accesso al credito: bisogna infatti mettere in conto anche le condizioni molto restrittive imposte dalle banche, soprattutto per i nuovi clienti

chi nonostante le difficoltà fosse deciso a ottenere un prestito ipotecario, deve prestare molta attenzione al possibile rialzo dei tassi in futuro: se in questo momento il tasso euribor, cui è indicizzata la gran parte dei mutui variabili, è infatti ai minimi, attestandosi in questi giorni intorno allo 0,50% (euribor 1 mese 360 in data 8 marzo 2012), è molto probabile che nei prossimi mesi tornerà a salire. se così fosse, chi ha sottoscritto un mutuo a tasso variabile potrebbe ritrovarsi a pagare una rata decisamente più onerosa di quella attuale: su un prestito ventennale da 100 mila euro, se l’euribor salisse sino al 3%, per esempio, la rata mensile potrebbe aumentare di circa 150 euro, mentre, in caso di mutui trentennali, l’incremento sarebbe di 160 euro

per chi ha già sottoscritto un mutuo e si trova in difficoltà con il rimborso delle rate, una buona soluzione è rappresentata dalla moratoria sulle rate prevista da abi e consumatori, che è stata prorogata sino al 31 luglio 2012. grazie a questo accordo è possibile ottenere la sospensione del pagamento delle rate del mutuo per un anno. il termine massimo entro il quale si devono verificare gli eventi che possono permettere la sospensione è il 30 giugno 2012